AGGIORNAMENTO AL 27 MARZO 2026: è prevista per il13 aprile la riapertura del portale GSE per la presentazione delle domande relative agli incentivi del Conto Termico 3.0, dopo la sospensione di inizio mese dovuta all’elevato numero di richieste pervenute.
AGGIORNAMENTO AL 2 FEBBRAIO 2026: è attivo il Portaltermico 3.0, il portale del GSE per la richiesta dei contributi per interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Il MASE ha rinnovato il Conto Termico 3.0, meccanismo di finanziamento che supporta l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il decreto entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 25 dicembre 2025. Si tratta di un Contributo a Fondo Perduto cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
L’incentivo è destinato alle Pubbliche Amministrazioni e ai soggetti privati – inclusi Micro, PMI e Grandi Imprese – a condizione che gli interventi siano realizzati esclusivamente su edifici esistenti appartenenti all’ambito terziario. Sono assimilati alla PA anche gli Enti del Terzo Settore che non svolgono attività economiche.
Il Conto Termico copre interventi su edifici esistenti, suddivisi in due grandi aree:
- Incremento dell’Efficienza Energetica: sono finanziabili interventi sull’involucro (come l’isolamento termico di superfici opache e la sostituzione di infissi e schermature solari), l’implementazione di sistemi di Building Automation e l’installazione di illuminazione ad alta efficienza.
- Produzione di Energia Termica Rinnovabile: rientra la sostituzione di impianti di climatizzazione con soluzioni ad alta efficienza (come pompe di calore, biomassa, solar cooling e microcogenerazione), con la possibilità di includere anche gli interventi per gli edifici residenziali.
Novità: L’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sono ammesse se abbinate alla contestuale installazione di pompe di calore.
Le agevolazioni coprono anche le prestazioni professionali connesse alla realizzazione dei lavori.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 900 milioni di euro annui, di cui 500 milioni riservati ai privati (con una dote specifica di 150 milioni destinati alle imprese e agli ETS economici) e 400 milioni di euro alle pubbliche amministrazioni.
Il Contributo a Fondo Perduto varia in base al soggetto beneficiario:
Beneficiario Intensità Base Massima Agevolazione
Enti Pubblici (PA) Fino al 65% delle spese Fino al 100% per interventi su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti
Imprese Private Fino al 25% dei costi ammissibili, che sale al 30% in caso di multi-intervento. Ottiene maggiorazioni cumulabili come: +20% per piccole imprese, +10% per medie imprese, +15% per miglioramento energetico ≥ 40% (più bonus per zone assistite).
Per le imprese, l’accesso agli incentivi è vincolato a specifici requisiti:
- Risparmio Energetico: Deve essere garantito un risparmio minimo del 10%, certificato tramite APE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post-intervento.
- Materiali: Utilizzo di componenti nuovi o ricondizionati, conformi alle normative tecniche.
- Documentazione Obbligatoria: In caso di interventi di isolamento termico o su edifici con impianto termico ≥ 200 kW, sono obbligatorie la diagnosi energetica e l’APE.

